Come effettuare in casa la degustazione del tuo Extra Vergine 1di3

Pubblicato Da: Antonio Carbone In: Il Frantoio Su: lunedì, aprile 27, 2020 Commento: 0 Colpire: 248
Ciao, sono Antonio Carbone, molti cari clienti mi chiedono spesso informazioni riguardante l'assaggio dell'olio per percepire i profumi che contiene, per questo mi è venuto subito in mente di scrivere una mini guida in 3 step, per insegnare a tutti come degustare l'Olio Extra Vergine di Oliva in casa.
Inizio col dirti che le caratteristiche aromatiche e gustative di un Extravergine sono il risultato di molteplici fattori: del territorio, del clima, del metodo di coltivazione delle olive, del metodo di raccolta e di lavorazione, e della cultivar.
La degustazione è finalizzata a valutare le caratteristiche organolettiche dell’Extravergine, ovvero l’insieme delle sue proprietà, attraverso I sensi: la vista, l’olfatto, il gusto e il tatto.
Generalmente non si utilizza l’analisi visiva per valutare la qualità dell’Extravergine. Per questo il bicchiere da assaggio ufficiale è di colore blu o ambra.
Il senso dell’olfatto ci permette di percepire sia gli odori per via diretta (che possiamo anche chiamare aromi, profumi o bouquet), sia gli aromi in bocca per via retronasale (attraverso il canale che collega la gola con I recettori olfattivi). Infatti, quando un Olio è in bocca rilascia una gran quantità di molecole aromatiche.
La sensazione proveniente sia dal gusto che dall’olfatto, per via retronasale, definisce quello che comunemente chiamiamo il “sapore” caratteristico di un alimento o di una bevanda. In realtà, al riconoscimento del sapore partecipa soprattutto l’olfatto, come si può constatare assaggiando qualcosa con il naso tappato: non si percepisce il sapore caratteristico del cibo.
La degustazione si divide in due fasi: il naso e la bocca.
Oggi ti spiego come riuscire a riconoscere i profumi del tuo olio attraverso IL NASO
In questa prima fase della degustazione utilizziamo l’olfatto per via esterna (attraverso il naso) per identificare la miscela di odori (aromi) differenti che determinano le caratteristiche specifiche del prodotto. Non sarà difficile usare termini come “fruttato verde di oliva” se il profumo ricorda quello dei frutti freschi o erbacei e “fruttato maturo” se invece ricorda l’odore della frutta dolce.
Per eseguire l’analisi olfattiva segui I seguenti passi:
  • Introduci una quantità di circa 15g di Olio nel bicchiere;
  • Scalda il contenuto del bicchiere con il palmo di una mano agitandolo leggermente, la temperatura ideale è pari a 28°C;
  • Copri poi con il palmo dell’altra mano l’estremità del bicchiere per poterne mantenere gli aromi, per circa 30 secondi;
  • Una volta scoperto il bicchiere, portarlo subito al naso e inala piano e profondamente per individuare i componenti olfattivi dell'Extravergine;
Per valutare al meglio l’intensità, posizionare il naso a diverse distanze dal bicchiere ( 5 cm, 10 cm, 20 cm, ecc.) per capire a
quale distanza non si sente più l’odore: maggiore è la distanza e maggiore sarà l’intensità olfattiva.
Come già detto un Olio perde profumo e sapore con l’ossidazione e con il calore: provate a riscaldare su un pentolino un pò di Olio e a degustare quello riscaldato vicino a quello originale, ti renderai subito conto delle differenze e della ricchezza aromatica presente nell’Olio originale.
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